
Decidere di essere umili spesso ci permette di vedere al di là della nostra percezione personale. Ci mette a confronto con noi stessi e le persone che abbiamo attorno.
Il dialogo interiore ci lascia poco spazio per intraprendere un viaggio alla scoperta della realtà che ci circonda. Il chiacchiericcio mentale ci isola a livello emotivo e ci relaziona con gli altri solo in base alle esperienze passate e a una visione distorta di ciò che pensiamo di essere. L’ego vuole sempre la sua parte e tale situazione porta spesso a non intravedere cosa provano, sentono e percepiscono gli altri.
La chiusura mentale porta l’individuo a pensare come un punto al centro di tutto, in cui avere ragione significa non ammettere che, in fondo, quello che abbiamo costruito, i pilastri della propria mente, sia sbagliato. Perché nel mondo esistono i conflitti? Per la semplice ragione che si continua a guardare il punto singolo e non tutto l’insieme. Siamo grandi perché tutti siamo unici ma piccoli perché siamo tutti uguali. Dunque come possiamo conoscere la realtà se non abbiamo idea di cosa veramente questa rappresenta?
L’unico modo per uscire dalla propria percezione è quello di essere umili: ammettere di non avere le cose chiare, ma che anche le altre persone, in base alla loro esperienza e al loro vissuto, possano insegnarci qualcosa che non comprendiamo appieno. Avere umiltà significa spezzare le regole della mente autoproclamatasi in possesso della verità e mettere in dubbio ciò che pensiamo sia davvero giusto o che semplicemente vogliamo che sia così.
Le persone umili possono adattarsi in qualunque ambito e situazione, creando relazioni durature e stabili. La maturità non sta nel possedere qualcosa ma nel lasciare andare il possesso. Perché il possesso, alla fine, finisce per possederti: entra in gioco la paura di perdere ciò che si è ottenuto, e quella paura diventa una catena invisibile. La verità è che nulla ci appartiene davvero. Tutto ciò che abbiamo costruito in materia è fragile e transitorio, e non sarà mai paragonabile al temperamento dello spirito — quello spirito che invece vuole evolvere, crescere, superare i propri limiti e andare oltre ciò che già conosce.
Se ti senti poco incline ad essere umile e stai attraversando una fase di possesso, l’unico modo che hai per trascendere è accettare l’esistenza della stessa e fare in modo, attraverso la meditazione, di lasciarla andare.

